Immagina quanto sarebbe bello, avere un tasto RESET, che riconosca la tua impronta digitale [sennò, magari, qualcuno se ne approfitta], da poter premere all'occorrenza: sei lì, in preda alle tue peggiori seghe mentali, incapace di prendere una decisione, di districarti nella baraonda confusa delle tue sensazioni [sentimenti, se ci credi ancora], e sai che ti basta una pressione del dito su quel bottoncino rosa carne ad annullare tutto.
Immagina che sensazione meravigliosa sarebbe, quella indotta dalla consapevolezza che puoi rigenerare la mente, ripulirla dalle ultime contaminazioni esterne, restituire l'antica freschezza ai tuoi pensieri logori. Pensa, pensa alla possibilità di rendere la tua testa il semplice involucro per miliardi di ospiti, rigorosamente passeggeri, a cui puoi vietare di stagnare nel tuo cervello e di seminare, quindi, i germi della paranoia e della depressione.
Immagina quanto sarebbe semplice, avendo un tasto RESET, prendere decisioni o attribuire un significato alle cose: tutti avrebbero l'opportunità di cancellare il passato, nessuno potrebbe mai rinfacciarti errori e scarso senso di responsabilità. Potresti anche metterti in STAND BY, magari: imparare a staccare seriamente la spina del cervello e ricominciare, qualche ora dopo, ad accumulare sensazioni e pensieri di cui potrai agevolmente sbarazzarti in ogni momento.
Immagina che mondo fantastico sarebbe.
Immagina quanta lucentezza in più avrebbero i colori, ogni volta.
Immagina quanto passeggere ed impalpabili sarebbero, le sofferenze.
E poi pensa: per le gioie passeggere ed impalpabili, non devi neanche sforzare l'immaginazione.
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